Guida pratica agli esercizi di carteggio: Rv, Rl e Rb
Indice
- 1 Introduzione al carteggio nautico e alle grandezze fondamentali
- 2 Termini chiave e definizioni
- 3 Relazioni fondamentali tra Rv, Rm e Rb
- 4 Interpretare i segni: quando aggiungere o sottrarre
- 5 Strumenti del carteggio e preparazione degli esercizi
- 6 Procedure passo dopo passo per risolvere esercizi tipici
- 7 Esempi dettagliati con procedimento completo
- 8 Tipologie di esercizi frequenti e come affrontarli
- 9 Errori comuni e come evitarli
- 10 Esercizi pratici con soluzioni (per allenamento)
- 11 Strumenti digitali e software per il carteggio
- 12 Consigli pratici per lo studio e per preparare gli esami
- 13 Domande frequenti (FAQ)
- 14 Riepilogo e conclusioni
- 15 Materiale di pratica suggerito
- 16 Conclusione
Introduzione al carteggio nautico e alle grandezze fondamentali
Il carteggio è l’insieme delle operazioni pratiche e teoriche che permettono di determinare e rappresentare su carta la posizione e la rotta di un’imbarcazione. Negli esercizi di carteggio è fondamentale padroneggiare il significato e la relazione tra le diverse rotte: la rotta vera (Rv), la rotta rilevata (Rl) e la rotta bussola (Rb). Questa guida approfondisce i concetti, le conversioni e propone numerosi esempi pratici per imparare a risolvere con sicurezza gli esercizi più frequenti.
Termini chiave e definizioni
Rotte e misure angolari
La prima operazione è chiarire i termini:
Rotta vera (Rv)
La Rv è l’angolo misurato rispetto al nord geografico. È la direzione reale di movimento dell’imbarcazione sulla superficie terrestre considerata rispetto al nord vero.
Rotta bussola (Rb)
La Rb è la direzione letta sulla bussola di bordo. Essa differisce dalla Rv per l’effetto della declinazione magnetica (variazione) e per la deviazione della bussola (deviazione locale dovuta al campo magnetico della barca).
Rotta rilevata (Rl)
La Rl è la rotta ottenuta mediante il rilevamento di punti caratteristici (lanterne, fari, punte di costa) tramite l’osservazione di angoli o rilevamenti. Spesso con il termine rotta rilevata si indica la direzione stimata o misurata a partire da un rilevamento visuale.
Altre grandezze importanti
Variazione
La variazione (V) è la differenza angolare tra il nord vero e il nord magnetico, riportata nelle tavole nautiche o sulle carte. Può essere est (E) o ovest (W).
Deviazione
La deviazione (d) è la differenza tra la direzione indicata dalla bussola e il nord magnetico, causata dalle masse ferrose a bordo. Anche questa può essere est o ovest e dipende dall’assetto e dal carico della nave.
Relazioni fondamentali tra Rv, Rm e Rb
Per passare da una rotta all’altra si usano regole di addizione/sottrazione tenendo conto di variazione e deviazione. Introduciamo anche la rotta magnetica (Rm) come passaggio intermedio standard:
Schema riassuntivo
Rv → Rm → Rb
Equazioni pratiche
Per ottenere la rotta magnetica (Rm) da quella vera:
Rv ± V = Rm (dove V è la variazione; si aggiunge o si sottrae secondo la convenzione indicata sulla carta)
Per ottenere la rotta bussola (Rb) dalla Rm:
Rm ± d = Rb (dove d è la deviazione)
Un metodo mnemonico comune è: Rv ± Variazione = Rm; Rm ± Deviazione = Rb. Ricorda che la direzione (segno più o meno) dipende dalla convenzione est/ovest e dall’indicazione della carta o della tavola di deviazione.
Interpretare i segni: quando aggiungere o sottrarre
Regola pratica per la variazione
Se la variazione è est (E), per passare da Rv a Rm si sottrae la variazione (Rv – V = Rm). Se è ovest (W), si aggiunge (Rv + V = Rm). Questa regola deriva dalla definizione dell’angolo positivo e dall’orientamento del nord magnetico rispetto al nord vero.
Regola pratica per la deviazione
La deviazione segue una logica simile: se la deviazione è est si sottrae, se è ovest si aggiunge. Nella pratica di bordo però è fondamentale verificare la convenzione usata nello specifico corso o esercizio: alcuni testi usano la regola “est meno, ovest più” per entrambi i casi; altri testi specificano in modo inverso. L’importante è essere consistenti e controllare i risultati con la bussola.
Strumenti del carteggio e preparazione degli esercizi
Strumenti tradizionali
Per gli esercizi cartacei servono:
– Compasso da carteggio (divaricatore)
– Rapporto (righello graduato per misurare distanze sulla carta)
– Squadretta e goniometro (o squadra con goniometro incorporato) per trasferire e misurare angoli
– Matita e gomma
Preparazione dell’esercizio
Prima di iniziare leggere attentamente l’enunciato: identificare punti di riferimento, unità di misura (miglia, metri), la variazione in quel punto e la tavola di deviazione se fornita. Segnare sul margine della carta i valori dati per evitare errori.
Procedure passo dopo passo per risolvere esercizi tipici
Esercizio tipo 1: Convertire Rv in Rb
Dati: Rv = 120°, Variazione V = 3° E, Deviazione d = 2° O
Passaggi:
1) Calcolare Rm: Rv – V (per variazione est) → 120° – 3° = 117° (Rm)
2) Calcolare Rb: Rm + d (deviazione ovest → si aggiunge) → 117° + 2° = 119°
Risultato: Rb = 119°
Esercizio tipo 2: Da Rb a Rv
Dati: Rb = 305°, V = 7° O, d = 1° E
Passaggi:
1) Rm = Rb – d (se devi azione est si sottrae) → 305° – 1° = 304°
2) Rv = Rm – V (per variazione ovest si sottrae? attenzione alla convenzione) In molte convenzioni: Rv = Rm – V se la V è ovest? È essenziale usare la regola concordata. Supponiamo regola “Ovest = aggiungi” per Rv→Rm; dunque inversa: Rv = Rm – V → 304° – 7° = 297°
Controllare sempre con la convenzione del testo.
Esercizio tipo 3: Rilevamento e determinazione della rotta
Descrizione: Dalla posizione A si rilevano due punti noti B e C con angoli di rilevamento noti. Calcolare la rotta rilevata (Rl) e la Rv.
Passaggi generici:
1) Riportare i rilevamenti sulla carta con le linee di rilevamento.
2) L’intersezione delle linee fornisce la posizione.
3) Unire A con la posizione calcolata per determinare la direzione della rotta su carta: questa è la Rl.
4) Convertire la Rl in Rv considerando la declinazione e eventuali correzioni di parallasse o errori strumentali.
Esempi dettagliati con procedimento completo
Esempio 1: Caso pratico completo
Enunciato: Nave in porto con Rb = 045°. Sulla carta la variazione nella zona è V = 2° E. La tavola di deviazione riporta per 045° una deviazione di d = 1° O. Determinare Rv.
Procedimento:
1) Rm = Rb – d (deviazione ovest → si aggiunge? In questa convenzione consideriamo ovest = aggiungi; quindi Rb = Rm + d → Rm = Rb – d) → 045° – 1° = 044°
2) Rv = Rm + V (per variazione est si aggiunge o si sottrae? Usando regola standard: Rv = Rm + V se V è est?) Per chiarezza adottiamo convenzione: Rv = Rm + V (V positiva per est). Quindi Rv = 044° + 2° = 046°
Risultato: Rv = 046°
Nota: la presenza di diverse convenzioni rende fondamentale riportare sul quaderno la regola usata. L’esercizio è corretto se la sequenza e i segni sono coerenti.
Esempio 2: Carteggio con rilevamenti multipli
Enunciato sintetico: Dalla posizione stimata si osservano i fari D e E con rilevamenti rispettivamente 090° e 210° sulla bussola. V variazione = 5° O, deviazione media = 0°.
Procedimento:
1) Convertire i rilevamenti bussola in rilevamenti veri: Rv = Rb ± correzioni. Con V = 5° O (ovest aggiunge), Rv = Rb + V (se la regola è ovest = aggiungi) → per 090°: Rv = 090° + 5° = 095°. Per 210°: Rv = 210° + 5° = 215°.
2) Tracciare le linee di rilevamento 095° e 215° sulla carta dal punto di osservazione.
3) L’intersezione fornisce la posizione reale; calcolare la rotta tra i punti con strumenti di carteggio.
Tipologie di esercizi frequenti e come affrontarli
Esercizi di conversione
Questi richiedono conversione tra Rv, Rm e Rb con attenzione a variazione e deviazione. Impostare sempre una tabella di supporto a sinistra con i dati noti e la regola scelta.
Esercizi di rilevamento
Richiedono disegnare linee di rilevamento su carta e trovare intersezioni. L’accuratezza nella tracciatura e l’uso del goniometro è cruciale.
Esercizi di correzione dell’errore rotta
Spesso si chiede di correggere una rotta a causa di corrente o vento: qui entra in gioco la “triangolazione vettoriale” tra velocità rispetto all’acqua e deriva. Anche se la domanda era su Rv, Rl, Rb, sapere applicare correzioni di deriva è utile negli esami.
Errori comuni e come evitarli
Confusione tra convenzioni
Uno degli errori più frequenti è l’inversione del segno nella conversione. Prima di ogni calcolo annota la regola “E = – ; O = +” o la convenzione che ti è stata insegnata e usala costantemente.
Arrotondamenti impropri
Quando si sommano o sottraggono valori piccoli (1°-5°) gli arrotondamenti possono portare a errori notevoli. Mantieni precisione a minuti (‘) se richiesto, o almeno a mezzo grado dove la norma lo prevede.
Omissione della deviazione
In molti esercizi pratici gli studenti dimenticano di applicare la deviazione. Se la tavola di deviazione è fornita, applicala sempre.
Esercizi pratici con soluzioni (per allenamento)
Esercizio A
Dati: Rv = 270°, V = 4° O, d = 2° E. Calcolare Rb.
Soluzione rapida:
1) Rm = Rv – V? Con V ovest si aggiunge: Rm = 270° + 4° = 274°
2) Rb = Rm – d (d est → sottrarre) → 274° – 2° = 272°
Risultato: Rb = 272°
Esercizio B
Dati: Rb = 135°, V = 1° E, d = 3° O. Calcolare Rv.
Soluzione rapida:
1) Rm = Rb – d (se d ovest si aggiunge? seguire la convenzione: se d ovest → Rb = Rm + d → Rm = Rb – d) → 135° – 3° = 132°
2) Rv = Rm + V (V est → aggiungi) → 132° + 1° = 133°
Risultato: Rv = 133°
Esercizio C (rilevamento)
Dalla posizione P si rilevano sulla bussola i punti A (020°) e B (140°). V = 2° E, d per 020° = 1° E, per 140° = 0°.
Calcoli:
1) Convertire i rilevamenti in Rv: per A: Rm_A = Rb – d = 020° – 1° = 019°; Rv_A = Rm_A + V = 019° + 2° = 021°
Per B: Rm_B = 140° – 0° = 140°; Rv_B = 140° + 2° = 142°
2) Tracciare le linee 021° e 142° sulla carta da P e trovare posizione stimata e rotta successiva.
Strumenti digitali e software per il carteggio
Vantaggi degli strumenti digitali
Nel mondo moderno esistono app e software che automatizzano la conversione tra Rv, Rm e Rb, la correzione della deviazione e la rappresentazione dei rilevamenti. Tuttavia, conoscere la tecnica manuale rimane essenziale per comprendere i risultati e intervenire in situazioni in cui gli strumenti falliscono.
Quando usare carta e quando il digitale
In esami e verifiche ufficiali spesso è richiesto il carteggio tradizionale. In navigazione pratica il digitale è un supporto utile, ma non sostituisce la capacità di calcolo manuale in caso di avaria.
Consigli pratici per lo studio e per preparare gli esami
Routine di allenamento
Esercitati con almeno 3-4 esercizi al giorno: conversione di rotte, rilevamenti e determinazione di posizione. Ripeti gli esercizi variando i segni di variazione e deviazione per abituarti a tutte le combinazioni.
Preparare una “check-list” rapida
Prima di consegnare l’esercizio controlla:
– convenzione sui segni (E/O)
– applicazione della deviazione corretta
– somme angolari nel range 0°-360° (se superi 360°, sottrarre 360°; se negativo aggiungere 360°)
– arrotondamenti coerenti
Domande frequenti (FAQ)
Che differenza c’è tra rotta rilevata e rotta vera?
La rotta rilevata (Rl) è la direzione misurata mediante osservazioni visive (rilevamenti) o strumenti; la rotta vera (Rv) è la direzione riferita al nord geografico. Spesso la Rl deve essere convertita in Rv applicando correzioni.
Perché la deviazione cambia con la rotta?
La deviazione è causata da campi magnetici a bordo e varia con l’orientamento dell’imbarcazione rispetto al campo magnetico terrestre, quindi cambia con la rotta.
Come si gestiscono gli angoli fuori 0°-360°?
Se un calcolo produce un angolo > 360°, sottrarre 360° finché rientra nel range. Se è negativo, aggiungere 360°.
Riepilogo e conclusioni
Il dominio di Rv, Rl e Rb è centrale negli esercizi di carteggio nautico. Le tre rotte si connettono tramite la variazione (da vero a magnetico) e la deviazione (da magnetico a bussola). La pratica costante, il rispetto delle convenzioni sui segni e l’uso corretto degli strumenti (sia tradizionali sia digitali) sono la strada migliore per risolvere qualsiasi esercizio con sicurezza.
Materiale di pratica suggerito
Per migliorare, costruisci un quaderno con:
– esercizi svolti con spiegazioni
– una tabella delle regole sui segni per V e d
– esempi di conversione rapida
– esercizi di rilevamento su carte diverse per abituarti alle variazioni territoriali
Conclusione
La comprensione chiara e la pratica ripetuta dei concetti di rotta vera (Rv), rotta rilevata (Rl) e rotta bussola (Rb) e delle loro relazioni con variazione e deviazione ti metteranno in condizione di affrontare con sicurezza sia gli esercizi d’esame sia le situazioni pratiche in navigazione. Esercitati quotidianamente, annota le regole che segui e verifica sempre i tuoi risultati con un secondo controllo. Buon lavoro e buon carteggio!



