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Monossido di carbonio e gas a bordo: come prevenire l'intossicazione

Sicurezza ed emergenze in mare · 3 minuti di lettura

Monossido di carbonio e gas a bordo: come prevenire l'intossicazione

A bordo motori, generatore e fornello lavorano in spazi piccoli e chiusi, a pochi metri da chi dorme o cucina. Il monossido di carbonio e il gas non si vedono e il monossido non ha nemmeno odore: per questo la prevenzione conta più della reazione.

In questa guida trovi i rischi principali e come evitarli, insieme alle regole sul vano motore e sugli incendi che compaiono nei quiz della patente nautica.

Monossido di carbonio: perché in barca è più insidioso

Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore e inodore che si forma quando un combustibile brucia male: lo producono i motori, il generatore e ogni apparecchio a fiamma, come stufe e fornelli. Respirarlo riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno.

In barca si accumula dove l'aria ristagna:

  • nel pozzetto e nelle cabine vicine agli scarichi, soprattutto a bassa velocità o con il vento in poppa, quando i fumi vengono risucchiati verso bordo;
  • sulla piattaforma di poppa e in acqua subito dietro lo scafo, con il motore o il generatore accesi;
  • nelle cabine chiuse con un apparecchio a fiamma acceso;
  • tra barche ormeggiate affiancate, quando quella vicina tiene acceso il generatore.

I sintomi da riconoscere

Mal di testa, nausea, vertigini, stanchezza e sonnolenza: i primi sintomi assomigliano al mal di mare e per questo vengono sottovalutati. Se più persone a bordo stanno male insieme, o se i disturbi passano appena si esce all'aria aperta, pensa al monossido.

Cosa fare: spegni motori, generatore e apparecchi a fiamma, porta tutti all'aria aperta e chiedi aiuto con il VHF sul canale 16 o con il numero blu della Guardia Costiera, 1530.

Come prevenire il monossido

  • Installa in cabina un rilevatore di monossido adatto all'uso in barca e provalo prima di ogni uscita.
  • Fai controllare regolarmente l'impianto di scarico di motori e generatore: una fascetta allentata o un tubo crepato bastano a portare i fumi dentro lo scafo.
  • Non usare stufe, bracieri o barbecue in cabina o nel pozzetto chiuso.
  • Tieni aperti oblò e passi d'uomo quando c'è un apparecchio a fiamma acceso, e non dormire con il generatore acceso se gli scarichi sono vicini alle cabine.
  • Nessuno in acqua vicino alla poppa con il motore o il generatore accesi.

Vapori di benzina e vano motore

Con i motori a benzina il rischio principale è un altro: l'accumulo di vapori di benzina nel vano motore. I vapori sono più pesanti dell'aria, si raccolgono in basso e basta una scintilla per farli esplodere.

  • Prima di avviare un motore entrobordo a benzina, la prima operazione è far aerare il vano motore.
  • La ventilazione forzata, cioè l'aspiratore, serve ad assicurare il completo ricambio dell'aria prima dell'avvio del motore.
  • Il gasolio ha un punto di infiammabilità più elevato della benzina: per questo i motori diesel sono meno esposti a questo rischio.
  • Stracci unti di olio abbandonati nel vano motore o in gavoni poco ventilati possono riscaldarsi lentamente fino a prendere fuoco da soli.

Sono risposte dei quiz ministeriali: le ritrovi nelle materie Motori e Sicurezza della navigazione.

Il gas del fornello

Anche il gas del fornello, il GPL, è più pesante dell'aria: se c'è una perdita si raccoglie nei punti bassi della barca, in sentina, dove non si disperde da solo.

  • Tieni la bombola in un gavone dedicato, separato dagli interni e con lo scarico fuori bordo.
  • Dopo l'uso chiudi il rubinetto della bombola, non solo quello del fornello.
  • Controlla tubi e raccordi e sostituiscili alla scadenza indicata.
  • Un rilevatore di gas installato in basso avvisa prima che la concentrazione diventi pericolosa.
  • Se senti odore di gas: chiudi la bombola, non accendere né spegnere interruttori, non avviare il motore e ventila la barca.

Se scoppia un incendio

  • Con un incendio nel vano motore, per prima cosa cerca di chiudere la valvola del carburante.
  • L'incendio di gas infiammabili è un incendio di classe C.
  • Per incendi da gas e da impianti elettrici (classi C ed E) è preferibile un estintore a CO2.
  • L'estintore a polvere si usa per incendi di sostanze liquide o gassose e di apparecchiature elettriche sotto tensione.

Per la prevenzione e la gestione dell'emergenza c'è la guida sull'incendio a bordo; per allenarti sulle domande, prova il quiz base entro 12 miglia.